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Non il solito Hackathon: con il #WhirlpoolHacks si entra nella nuova era dell’HR

Non il solito Hackathon: con il #WhirlpoolHacks si entra nella nuova era dell’HR

Dall’angolo della sala eletto a osservatorio privilegiato, i piedi raccolti a grappolo nello spazio di un fazzoletto ricavato tra le sedie e il muro, Elisa, Cristina e Manuela, ambassador Monster per il WhirlpoolHacks, seguono col poco di energia che resta loro la consegna degli ultimi progetti in competizione. Poco prima della mezzanotte, quelle che si vedono sfilare davanti sono le scene finali di una giornata a suo modo memorabile; che segna una netta battuta d’arresto con la consuetudine e marca il passaggio tra un prima e un dopo. Ma è anche l’atto conclusivo di un racconto cominciato mesi prima con un’idea, e concluso, in quell’istante, con una certezza: essere tra i precursori di una nuova era dell’HR.

Un risultato annunciato, in parte, già nelle premesse di uno strumento lungo un giorno, ma che dell’Hackathon, da cui prende lo spunto, ha giusto il nome. Perché l’idea alla base era persino più ambiziosa di quella nata tempo fa negli ambienti IT. A chi l’ha pensato, infatti, del WhirlpoolHacks non soltanto esaltava la possibilità di fondere in un’unica soluzione innovativa le esigenze del Recruiting e i benefici dell’Employer Branding, ma di riuscire a farlo tarando l’asticella della qualità su standard vertiginosi. Mettendo insieme, tra le altre cose, un numero di laureati e laureandi adeguato al valore del progetto in gioco.

Il risultato? Sessanta ragazzi, provenienti da ogni angolo del mondo, con esperienze dal respiro internazionale e alle spalle studi agli antipodi tra loro. Sessanta talenti uniti solo da una conoscenza prodigiosa della lingua inglese e da un’ambizione smisurata, messa al servizio di una precisa idea di futuro. Tutti insieme, nella prestigiosa sede Whirlpool EMEA di Pero, per sfidarsi a colpi di innovazione. Eccolo, a volerlo racchiudere in poche righe, il WhirlpoolHacks visto con gli occhi di Monster.

 

 

Per la prima volta in Italia siamo riusciti a coniugare la parte di recruiting e attraction puramente digitale alla concretizzazione di un evento fisico e molto sofisticato come il WhirlpoolHacks – ci ha spiegato Nicola Rossi, Country Manager di Monster Italia E quello che abbiamo fatto è stato dare vita, insieme a Whirlpool, a un racconto di assoluto valore. Siamo riusciti a creare una soluzione molto più vicina di ogni altra alle abitudini di chi si affaccia oggi nel mondo del lavoro. La generazione Y e quella Z, infatti, sono composte da ragazze e ragazzi ai quali non basta più un curriculum o un colloquio per dire di cosa sono capaci, ma pretendono di mostrarlo concretamente. Giornate come il WhirlpoolHacks, nascono proprio per rispondere in maniera efficace a esigenze di questo tipo”.

Parole, quelle di Rossi, che foderano una soddisfazione evidente, maturata senza interruzioni durante tutto l’arco della giornata. Merito di un’organizzazione, lato Whirlpool, davvero impeccabile – 60 ragazzi divisi in dodici gruppi, chiamati a esprimere e misurare le proprie abilità su quattro challenges (R&D; IT; Marketing; Consumer Service), dosando le energie nelle circa quindici ore trascorse al lavoro, rispettando tempi e consegne, provateci voi! – e di uno sforzo, lato Monster, davvero commisurato alla sfida. Nelle settimane precedenti il WhirlpoolHacks, nel quartier generale di via Boscovich, il ritmo, a voler essere moderati, è stato convulso. Ogni ostacolo tra i dipartimenti annullato. Limata ogni divergenza di vedute. Corretta ogni imperfezione. Azzerato ogni limite: di tempo, di disponibilità, di immaginazione. “Solo” per arrivare a questo: circa 12.400 visualizzazioni complessive, 627 curricula ispezionati, 253 candidature idonee setacciate, fino ai 60 partecipanti selezionati per l’evento di Pero. Davanti a numeri così, chiaro che chiunque dotato di buonsenso troverebbe il proprio compito un tantino più agevole.

La partnership tra Whirlpool e Monster non poteva nascere sotto premesse migliori di queste – gongola Vittorio Maria Carparelli, Senior Manager Talent Acquisition di Whirlpool EMEA – Fin dalle primissime battute sapevamo che stavamo andando nella giusta direzione con il WhirlpoolHacks. Da parte di tutto il team Monster, che ci ha supportato e guidato nella gestione di questo evento, dando un contributo centrale anche in termini di visibilità all’iniziativa, abbiamo avuto fin da subito la percezione che avessero chiari i nostri bisogni. E tra questi – spiega – c’era soprattutto quello di innovazione”.

Innovazione, predilezione per i sentieri poco battuti, e perizia assoluta nel trasformare astrazione in materia. In quanti altri modi più efficaci di questo avete visto scomposta la parola avanguardia?