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Info sul lavoro a Chieti (Abruzzo)

Chieti: panoramica generale Chieti è capoluogo di provincia nell’Abruzzo. Città antichissima, conta oggi oltre 50 mila ...

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Chieti: panoramica generale

Chieti è capoluogo di provincia nell’Abruzzo. Città antichissima, conta oggi oltre 50 mila abitanti concentrati su un colle a metà strada tra il mare Adriatico e l’entroterra appenninico. Famosa in passato per le attività agricole e artigianali, oggi a Chieti lavoro e manodopera vengono richiesti soprattutto dai settori dell’industria e del terziario. La città concentra il 40% delle fabbriche presenti nella provincia e dimostra una vivacità che la pone in testa tra le economie dei comuni abruzzesi. Può vantare un tasso elevato di imprese per 100 abitanti, ben superiore alla media nazionale, e un forte export rispetto al PIL. D’altra parte, i consumi, al pari del costo della vita, risultano abbastanza contenuti.

Chieti: opportunità di lavoro

L’agricoltura è tutt’altro che messa da parte e produce, oltre a cereali e ortaggi, tabacco, olive e uva pregiata. Il lavoro nell’industria a Chieti è suddiviso tra stabilimenti alimentari (famose le produzioni dei vini Trebbiano e Montepulciano d’Abruzzo), fabbriche chimiche, metalmeccaniche e di materiali da costruzione. L’artigianato, antichissimo, si incentra sulle ceramiche, il ferro battuto e la costruzione di strumenti musicali fatti ancora a mano. Il lavoro nel commercio a Chieti si concretizza nelle tante botteghe cittadine e nei centri commerciali in periferia, fra i più grandi d’Italia. Vasta è poi l’offerta di servizi sia alle persone che alle aziende.

Chieti: andamento dell'occupazione

Secondo l’ultima analisi della Camera di Commercio teatina, a Chieti lavoro e andamento dell’occupazione andranno a favorire principalmente il settore terziario (nel 61% delle assunzioni), suddivisi tra commercio (22%), servizi alle imprese (16%), servizi turistici (13%) e servizi alle persone ( 10%). Il settore secondario, invece, usufruirà del 39% delle nuove assunzioni, suddivise tra industrie metalmeccaniche ed elettroniche (18%), altre industrie (6%) e costruzioni (14%). Si prevede che i nuovi assunti saranno laureati per il 9,9% e diplomati per il 41,8%.

  1. Chieti