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"Le referenze" nella ricerca di lavoro

"Le referenze" nella ricerca di lavoro

DD

In un’epoca in cui il mercato del lavoro offre tanti candidati “iper-skillati”, può capitare che il datore di lavoro sia indeciso su chi assumere nella fase finale di selezione. Tutti i candidati in shortlist si sono rivelati brillanti e competenti: di chi avvalersi? a chi affidare la responsabilità? di chi ci si può fidare davvero? Ecco quindi che la reputazione professionale acquisisce un grande valore e diventa strumento di ulteriore scrematura. Il network, la web reputation e le referenze possono servire a confermare o smentire la buona impressione che il candidato ha suscitato nel selezionatore. Soprattutto le referenze, ossia ciò che gli ex datori di lavoro testimoniano e dicono su di noi, possono essere decisive nella fase di assunzione. Cosa fare quindi se a fine colloquio ci chiedono delle referenze?

Il primo step è riflettere sui nominativi da trasmettere al selezionatore: è importante scegliere con accortezza le persone del nostro passato che possono garantire delle ottime referenze. Non necessariamente devono essere i nostri vecchi capi, vanno bene anche quei colleghi, clienti, fornitori con cui lavoravamo a stretto contatto. Se il selezionatore poi vuole avere delle conferme su delle nostre competenze specifiche, andremo a operare la scelta fra le persone del nostro passato che possono confermare le abilità pertinenti.

Individuati i due/tre nominativi che si vogliono trasmettere, bisogna comunicare al selezionatore il nome, il ruolo, i contatti e il motivo della scelta. Sarà compito del selezionatore contattare le persone per avere un loro parere sul candidato. In questo caso è essenziale anticipare agli ex capi/colleghi che sono stati coinvolti nel processo di raccomandazione e che potrebbero ricevere un contatto da parte del selezionatore dell’azienda per chiedere delle referenze.

In alternativa possiamo agire preventivamente e, prima ancora che il selezionatore ci chieda delle referenze, attivarci per contattare i nostri vecchi datori di lavoro. Possiamo chiedere le referenze usando un metodo indiretto, ad esempio tramite e-mail: in questo modo la persona cui scriviamo non si sentirà obbligata a risponderci e noi potremo facilitargli il compito indicando su quali delle nostre capacità comprovate desideriamo che si soffermi. Per aiutarlo sarebbe utile anche allegare alla mail uno schema su come dovrebbe essere impostata la lettera di raccomandazione.

Generalmente una lettera di referenze contiene tre sezioni:

  • Prima sezione: si menziona il nome del dipendente, il ruolo ricoperto, il nome dell’azienda, le date di inizio e fine rapporto d’impiego.
  • Seconda sezione: si menzionano le qualità del dipendente. È un breve riassunto delle responsabilità che il dipendente ha ricoperto in azienda, in cui si sottolineano le qualità professionali e personali, il valore aggiunto, i punti di forza, i successi ottenuti in azienda.
  • Terza sezione: si scrivono le motivazioni per le quali si raccomanda il dipendente, concludendo la lettera con la formula di cortesia.

Ecco come potrebbe essere scritta una  lettera di raccomandazione in lingua inglese, da parte di un dirigente di un’ipotetica società, operante nell’ambito della comunicazione, per raccomandare una ragazza che ha lavorato in stage  per alcuni mesi:

 (place, date)

Anthony Brown by this letter certifies :         

That Sophie Stevenson was employed by (Name of the company) between June and December 2011.

During this time, she was  working as a digital journalist, writing content for theme web sites.

 

Her work was fundamental in the location of projects, and she contributed largely to content translation and adaptation for users and digital marketplace from Spanish to French.

 The tasks performed include the following :

• Market research and online competition

• Writing and translation of specialized content for web projects

• Management of web content using CMS WordPress

• Conducting studies of SEO positioning

• Marketing and promotion of projects on-line web

• Tracking and monitoring results

Sophie Stevenson is  responsible, dynamic,  and committed to performing her duties and has the capacity and willingness to learn quickly. She also has a remarkable ease and zeal to work in a team.

 

With this letter, I affirm that Sophie Stevenson should be considered  as a good candidate to continue further in the selection processes. I commend widely her professional and personal behavior.

For the record and the appropriate purposes, I sign this letter and I remain at your disposal to clarify any questions or provide more information.

Sincerely,

Anthony Brown 

CEO of (Name of the company)

(Signature)

 

L'obiettivo non è quello di influenzare la valutazione dell’ ex datore di lavoro, ma di rendere la stesura più semplice. Molto probabilmente ci sarà estremamente grato per avergli risparmiato tempo prezioso!

 

Giada Baglietto

HR Consultant

www.fiorentemente.it

Fonte:

http://www.modellocurriculum.com/


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