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Vuoi lavorare nell'editoria? Be digital! - Intervista a Chiara Levi - 2° parte

Vuoi lavorare nell'editoria? Be digital! - Intervista a Chiara Levi - 2° parte

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Ecco la seconda parte dell'intervista a Chiara Levi dove troverai suggerimenti per iniziare la tua carriera nel settore dell'editoria/digital. Se hai perso la prima parte, clicca qui.

Qual è la filosofia che ti guida nel tuo lavoro? Cosa ti appassiona di più nel tuo lavoro di oggi?

La filosofia che mi guida la posso riassumere in questi punti:

  1. il lavoro mi deve divertire (che è un concetto che a molti sembra assurdo!)
  2. il lavoro non mi deve annoiare (se non in minima parte)
  3. il lavoro deve farmi conoscere persone nuove e ambiti nuovi
  4. il lavoro deve portarmi a fare cose nuove che non avrei mai creduto di poter/saper fare

Il campo dell’editoria è fortemente cambiato con l’affermarsi del web e dei social network. Quali doti sono richieste oggi a un Community/Content Manager? Quali suggerimenti daresti a un ragazzo che aspira a ricoprire questo ruolo?

Credo che ciò che serva di più è l'essere multitasking e pronti ad imparare tante, tantissime cose nuove. Chi vuole lavorare nel web deve saper scrivere bene, deve sapere cosa l'utente vuole leggere e come lo legge, deve capire l'importanza dell'estetica e delle buone immagini, deve saper fare una presentazione, saper parlare con clienti, sapere cos'è  la SEO e come ragiona Google, deve sapere usare tutti i social network (non per forza avere un proprio profilo…io ad esempio non ho Facebook!), deve saper trasformare un contenuto di poco valore in una storia eccitante, saper usare Photoshop e muoversi come una trottola. Direi che può bastare :)

Come si evolverà secondo te questo settore? Quali sono i ruoli che saranno maggiormente richiesti in futuro in ambito editoria/digital, sui quali i giovani di oggi dovrebbero investire e puntare?

Dirò una cosa scontata, ma sento il bisogno di rimarcarla: la carta stampata non darà più (nuovo) lavoro e bisogna accettarlo. C'è chi ancora non lo fa. Il mobile, i video e il native advertising sono ormai le keywords vincenti. Se avessi ancora vent'anni e mi stessi formando per lavorare in ambito digital e comunicazione imparerei a: programmare, fare app, creare video dalla a alla z (riprese/montaggio/post-produzione/After Effect…), ideare special operations per siti di ogni tipo e dimensione.

Nella tua carriera ti è capitato di selezionare dei collaboratori. Se dovessi fare un bilancio, chi è a tuo parere il candidato brillante? Quali caratteristiche deve possedere? Oltre alle hard skills, cosa bisogna avere?

Il candidato ideale è una persona che mi conquista con le parole e con i fatti, che sa parlare delle proprie capacità, che ha un atteggiamento da “affamato”, affamato di crescere, imparare, dare e avere, che è immediatamente propositivo, dotato di spirito critico, che mi dica “potremmo subito fare questa cosa per migliorare in questo modo” ma anche, “ho notato che il vostro sito non ha questo e non siete abbastanza bravi in quest'altro”. Una persona con spessore che, oltre alle hard skills, deve vivere nel presente ed è “sul pezzo”. Un esempio? Io nei colloqui chiedo quali bar e locali frequentano, quali gruppi musicali ascoltano, quali libri leggono, qual è l'hashtag che li ha conquistati. E poi: il senso dell'umorismo. Lavorare in team è bellissimo, se si hanno intorno le persone giuste con cui, smettiamo di non dirlo, ci si deve anche divertire! Se non vedo senso dell'umorismo, che è il primo segno di intelligenza, io lascio stare e passo al candidato successivo.

 

Giada Baglietto

HR Consultant

www.fiorentemente.it

 


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