Skip to main content

“Ha qualche domanda da farmi?”: quando la fine di un colloquio è l’inizio di una grande opportunità

“Ha qualche domanda da farmi?”: quando la fine di un colloquio è l’inizio di una grande opportunità

di Valerio Sordilli, giornalista e Monster contributor

 

Trascorso a una velocità sconcertante, come sempre del resto in occasioni del genere, il tempo, anche quel giorno, potrà essere un alleato importante. Sarà lui, infatti, a suggerirvi più o meno a che punto, durante il colloquio di lavoro, il vostro selezionatore sta per mettervi alla prova.

Uno dopo l’altro avete affrontato tutti i temi possibili, o almeno così vi è parso, perciò, se avete studiato appena un po’ prima di questo colloquio, sarete in grado da soli di capire che vi state avviando verso la domanda che nove HR su dieci, arrivati a quel punto del colloquio di lavoro, potrebbero rivolgervi da un momento all’altro: “Ha qualche domanda da farmi?”

Ecco, ci siamo. Adesso starete pensando: bene, è finita! E invece, state bene a sentire, non è finita per niente. Anzi, se proprio volete saperlo, nel caso in cui il colloquio non sia andato davvero male, è proprio in quei minuti lì che vi giocate buona parte delle chance per lasciare di voi la migliore impressione possibile. E tutto grazie alla risposta che saprete offrire a quel semplice - si fa per dire - interrogativo: “Ha qualche domanda da farmi?

Per rispondere bene a una domanda del genere bisogna capire innanzitutto perché vi viene posta. Fare domande in un colloquio di lavoro serve sostanzialmente a due scopi: mostrare il vostro grado di attenzione alle tematiche affrontate durante tutto l’arco della selezione e, in un secondo momento, dare una dimostrazione di quanto siete capaci di pensare in grande. Due informazioni chiave agli occhi di ogni HR che si rispetti.

Ecco perché, se il selezionatore pronuncia quella formula, non dovreste lasciarvi sfuggire l’occasione di porgere qualche domanda che risponda di fatto a questi due requisiti. Già, ma da dove partire?

La prima potrebbe riguardare un dettaglio che più vi è rimasto impresso tra quelli affrontati durante il colloquio. Che si tratti di un video colloquio, o di un colloquio dal vivo, è probabile infatti che il selezionatore vi abbia parlato a lungo dell’azienda, che abbia speso del tempo per illustrarvi nel dettaglio la sua cultura, i suoi valori, la sua organizzazione manageriale, e che vi abbia fatto anche una panoramica dei prodotti o dei servizi offerti al cliente: quale migliore occasione allora per mostrare il vostro totale coinvolgimento? Concentratevi su quel dettaglio, costruitegli intorno una domanda semplice ma che incuriosisca il vostro interlocutore, e non esitate ad insistere se ci sono aspetti che vi sembra il caso di approfondire ancora. Ricordate che non c’è niente di meglio, per un HR, che vedervi entusiasti verso l’azienda per la quale lui stesso lavora.

Una volta mostrato il vostro grado di interesse, vi servirà allora una domanda capace di rispondere al secondo requisito: quanto in grande siete in grado di pensare?

Arrivare preparati il giorno del colloquio, in fondo, vuol dire anche questo. Sapere, cioè, non soltanto dove l’azienda si colloca nel mercato di riferimento e dove si vede proiettata nei prossimi anni, ma anche in quale direzione è diretto l’intero mercato e come i competitor si stanno organizzando per raggiungere quell’obiettivo. Citare un caso emblematico, che presuppone preparazione e inclina chi vi ascolta a riconoscervi una naturale attitudine alla causa, ma anche mostrarsi curiosi, ad esempio, circa la misura in cui l’azienda si serve dell’intelligenza artificiale per il suo business, tutto questo, può rivelarsi un patrimonio di informazioni che qualunque HR dispenserebbe volentieri, oltre che un modo originale per mostrare a chi vi sta giudicando fin dove sareste capaci di spingervi.


©2016 Monster - Tutti i Diritti Riservati - U.S. Patent No. 5.832.497 - NYSE: MWW
Monster Italia srl, Via Ruggero Boscovich 18, 20124 Milano
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Monster Worldwide Inc.
RI 13154310158 - Capitale Sociale € 26.000 i.v. - Cod. Fisc. e P.IVA 13154310158
Monster Italia è iscritta all’Albo delle Agenzie per il Lavoro - Sezione IV - Autorizzazione Ministeriale Definitiva - Protocollo n. 4393 - 12/02/2007 - V: 2018.23.0.54-314
Back to top