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Quali competenze inserire nel mio curriculum?

Quali competenze inserire nel mio curriculum?

di Valerio Sordilli, giornalista e Monster contributor

 

Davanti alla sfida rappresentata dalla creazione di un curriculum vitae efficace, c’è solo un aspetto che tiene insieme tutti quanti noi, dai creativi ai minimalisti, dai fanatici dell’Europass - il CV in formato europeo - fino ai nerd: il bisogno disperato di chiarezza.

Chiunque abbia mai compilato un CV in vita sua, sa bene infatti qual è la sfida difficile he si nasconde dietro questa operazione semplice solo fino a quando non ci riguarda: riuscire a condensare l’esperienza di un individuo in - massimo! - una paginetta e mezza (di A4). E farlo, non bastasse, nella maniera più sintetica, accattivante e chiara possibile.
Pena: l’indifferenza del recruiter e addio a ogni possibilità di strappare un colloquio di lavoro.

Ecco perché non esiste il curriculum perfetto per ogni lavoro. Esiste, semmai, il curriculum migliore per ogni singola occasione.

Ogni CV deve infatti sempre tenere conto dell’offerta di lavoro per la quale viene presentato. E ogni offerta, anche per la stessa posizione, può variare da azienda ad azienda. Appare così molto più chiaro allora il perché prevedere una sezione dedicata alle competenze “competenze” del vostro CV acquisisca un valore centrale agli occhi di ogni recruiter.

Già, ma quali sono le competenze da mettere in evidenza e quali, eventualmente, in secondo e terzo piano nel proprio curriculum? Andiamo con ordine, e cominciamo col dire che esistono 3 tipi di competenze “chiave”:

- le competenze trasversali ovvero quelle competenze acquisite in uno specifico contesto di lavoro che possono facilmente adattarsi a un altro contesto professionale;

- le competenze specifiche: vale a dire quelle competenze o qualifiche che riguardano una determinata mansione o abilità richiesta;

- le competenze adattive: ossia quelle competenze difficili da dimostrare teoricamente poiché riguardano tratti della personalità del collaboratore, e che quindi emergono quando questi è all’opera. (Esempio: la gestione dei rapporti con i fornitori. Non si trasferisce, non si impara, lo si adatta. A seconda del ruolo, dell'azienda o dell'ufficio)"

Chiaro allora il perché siano in realtà le competenze trasferibili e quelle specifiche a costituire la parte più appetibile del curriculum. Quelle su cui far ricadere l’attenzione attraverso una posizione di grande evidenza nel documento.

A queste, si aggiunge poi la serie di abilità che permettono a un candidato di “smarcarsi” dalla concorrenza: quelle che, per la loro natura esclusiva, possono costituire un bonus agli occhi del recruiter.

Tra queste:

  • Competenze in comunicazione
  • Capacità di lavorare in team
  • Senso dell’iniziativa
  • Abilità di problem solving
  • Flessibilità
  • Competenze informatiche
  • Competenze tecniche specifiche

Conoscere un linguaggio di programmazione informatica è un altra competenza da evidenziare, qualora se ne disponga. Proprio come la conoscenza delle lingue straniere. Insomma, è difficile che scrutando un CV il recruiter si aspetti di riconoscere subito una corrispondenza perfetta alla sua azienda, ma dando la giusta priorità al ventaglio di competenze che compongono il nostro profilo, saremo senz’altro in grado di donare l’impressione di essere una persona che apprende in fretta. E, soprattutto, in grado di gestire sempre nuove quantità di informazioni al lavoro.

Insomma, per concludere, le competenze migliori da mettere in mostra in un curriculum sono quelle squisitamente essenziali al tipo di professione. Così, prima di redigere un elenco dettagliatissimo di tutte le abilità, vale la pena fermarsi un istante e prendersi il tempo di capire quali sono le reali doti richieste. E, se davvero fanno parte del nostro bagaglio, solo allora riservare loro il posto d’onore nel curriculum.

Nel caso non si fosse sicuri delle competenze richieste - perché può darsi che le informazioni all'interno dell'annuncio non siano complete - lavoriamo d’ingegno: ricercando su Monster.it le offerte di lavoro per posizioni analoghe e segnando quali abilità sono richieste per queste.

Una volta individuate, sapremo realizzare il CV mettendo bene in evidenza le qualità specifiche e trasferibili adeguate all’offerta di lavoro sulla quale avevamo messo gli occhi.


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