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L'apprendistato e la formazione interna

L'apprendistato e la formazione interna

DD

 

Secondo il Global Talent Competitiveness Index (GTCI) 2014, uno studio volto a misurare la capacità dei singoli paesi di formare, attrarre e fidelizzare i giovani talenti, l’Italia si classifica al 36° posto, in una posizione medio-alta di classifica. Nonostante l’Istat abbia rilevato un tasso di disoccupazione giovanile pari al 43%, l’Italia risulta addirittura all’avanguardia in termini di hard skills o competenze tecniche. Tuttavia, a differenza di altri paesi europei, la scuola italiana, pur essendo un esempio di eccellenza nell’insegnamento e nella valorizzazione della cultura del “sapere”, sta ancora lavorando su un nuovo approccio per preparare i giovani per il mondo del lavoro basato sul “saper fare”. I giovani che si approcciano al mondo del lavoro appaiono disorientati, privi delle cosiddette soft skills o competenze trasversali, che entrano in gioco nelle diverse situazioni lavorative e che consentono alla risorsa di trasformare il sapere in un comportamento lavorativo efficace, in un contesto specifico (multitasking, problem solving, teamworking ecc). Inoltre le prime esperienze lavorative vengono maturate durante o, nella maggior parte dei casi, dopo l’università, a differenze di altri paesi in cui ragazzi di 23-24 anni sono già considerati professionalmente maturi.

L’apprendistato assume un ruolo di rilievo nel favorire ed anticipare l’ingresso dei ragazzi nel mercato del lavoro, garantendo una formazione non solo tecnica ma anche trasversale. Il contenuto formativo previsto dal piano individuale permette al giovane di evolvere ed ottenere come risultato un miglioramento delle proprie competenze, in linea con le esigenze attuali e con gli obiettivi futuri della azienda nella quale è inserito o dell’ambito professionale per il quale ci si sta formando. Ecco quindi che la possibilità da parte dell’azienda di organizzare e gestire internamente la formazione dei propri apprendisti sta portando grandi benefici sia all’organizzazione sia ai dipendenti.

Attraverso la formazione interna,  le aziende possono predisporre e rimodulare contenuti formativi spesso troppo generici, prima gestiti esclusivamente da enti accreditati dalla Regione, difendendosi anche da una sorta di “contaminazione degli stili”, controproducente in primis per l’allievo. Non solo, hanno la possibilità di risolvere problemi logistici legati alla difficile conciliazione tra formazione esterna e organizzazione del lavoro in azienda, in termini di spostamenti, orari, sovrapposizioni e calendario. La necessità poi di organizzare la formazione internamente ha anche trasformato il ruolo del tutor aziendale, da normale lavoratore dell’azienda, a lavoratore con elevate responsabilità formative attraverso l’affiancamento continuo e l’esempio sul campo. Il tutor d’azienda opera nello stesso contesto in cui l’apprendista è inserito e ha il compito di supportare il giovane nell’apprendimento in azienda per tutte la durata del periodo lavorativo e formativo. Questa figura è dunque chiamata a facilitare l’inserimento dell’apprendista all’interno dell’impresa e a seguire il suo percorso di crescita professionale. Lì dove la formazione è interamente organizzata all’interno dell’azienda, il tutor rappresenta per la stessa azienda una garanzia di efficacia e un importante strumento di controllo rispetto alla regolarità dei percorsi.

Anche gli apprendisti traggono giovamento dalla possibilità di seguire i corsi di formazione internamente all’azienda nella quale sono assunti: hanno la possibilità di formarsi nello stesso ambiente di lavoro, conoscendo direttamente il loro settore, le persone che ci lavorano ed affrontano tematiche inerenti la loro attività quotidiana nel dettaglio. Una full immersion per capire anche il substrato di valori e la cultura aziendale.

Il contratto di apprendistato permette dunque alle aziende di investire su giovani talenti, formando le migliori risorse disponibili sul mercato secondo le proprie esigenze specifiche, per creare una squadra di collaboratori fedeli ed altamente qualificati.

Giada Baglietto
HR Consultant
www.fiorentemente.it


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