Come annunciare le proprie dimissioni

Su quanto sia importante la “prima impressione” per chi è alla ricerca di un nuovo lavoro abbiamo ascoltato e detto tutto quello che c’era da ascoltare e da dire.

Un futuro nel coding: perché (e come) diventare app developer

Che i primi a fiutarne il potenziale fossero le università, c’era da aspettarselo. E infatti, da anni, un po’ per prestigio e un po’ per profitto, molti degli atenei più reputati d’Italia stanno timidamente introducendo lo studio della materia in lauree e master.

Tanti colloqui e nessuna offerta di lavoro

Proprio di problema bisogna parlare, se da tempo vivete una situazione claustrofobica per cui non fate che sommare colloqui a colloqui, senza che poi a nessuno di questi segua mai un’offerta di lavoro.

Dimissioni: quando è il momento di cambiare aria

Le ragioni per dire addio alla propria azienda possono essere molte, e tutte differenti l’una dall’altra. Ma esistono indicatori universali in grado di anticipare il bisogno di una nuova sfida professionale. E non andrebbero ignorati.

Cinque consigli utili per negoziare lo stipendio

Che tu stia cercando lavoro, stia per iniziarne uno nuovo, o lavori nello stesso posto da anni, ti ritroverai spesso a dover parlare del tuo stipendio. Un buon stipendio o un aumento, non sono cose che vengono da sé, ma bensì sarai tu a dover negoziare per averle! Ecco cinque preziosi consigli per contrattare al meglio sullo stipendio.

Il tuo lavoro serve davvero a qualcosa? Come sopravvivere nell’era dei “bullshit jobs”

«E tu, cos’è che fai nella vita?» Se questa domanda vi terrorizza, perché mentre ve la rivolgono già prefigurate i minuti che la seguiranno - un misto di inglesismi e incomprensioni a catena, sorrisetti di circostanza e imbarazzi mal dissimulati - è molto probabile che facciate parte pure voi dei tanti “lavoratori senza senso” sparsi un po’ qua un po’ là per il mondo.

La lezione di Vivian Maier: la tata-fotografa che visse due volte

Quando se n’è andata, nell’aprile del 2009, nessuno, nemmeno Vivian Maier, avrebbe potuto immaginare che la vita e il talento di questa donna, una tata francese di origini umilissime, vissuta in America insieme a una smodata passione per la fotografia, sarebbero stati d’ispirazione fino a questo punto.